ALESSANDRO ZAVATER

Incontriamo Alessandro Zavater, da oltre un decennio CEO di Linea Zero, azienda veronese fondata nel 1973 che opera nel settore dell’illuminazione di interni, producendo lampade made in Italy dal design smart

Dopo aver illuminato diversi eventi negli ultimi due anni, le lampade di Linea Zero sono presenti anche all’Exclusive Cocktail Party di Verona in occasione di Vinitaly 2024. Quali idee sviluppate per gli eventi?

“Si tratta di un settore sicuramente molto interessante, nel quale stiamo lavorando sempre di più. Grazie a “To Share The Italian Good Living” siamo entrati a far parte di un circuito che ci consente di mostrare tutte le nostre potenzialità e di collaborare con brand di eccellenza. Per illuminare gli eventi nella maggior parte dei casi proponiamo le lampade a batteria, prodotti che spiccano per eleganza, praticità e design e che ci consentono di creare atmosfere davvero suggestive”.

Linea Zero è stata fondata nel 1973 da suo zio, il designer Enea Ferrari. Cosa ci può raccontare dell’azienda di cui oggi lei è CEO?

“La storia di Linea Zero in realtà inizia ancora prima! Enea Ferrari nel ’64 fondò la Old Timer Ferrari, un’azienda che realizzava oggettistica e lampade per bambini. Successivamente, Enea si concentrò solo su queste ultime, cambiando la denominazione in Linea Zero. Mio zio ha sempre preso spunto dalla vita reale per realizzare i propri prodotti, caratterizzati dalla manualità e dal forte aspetto artigianale: pensi che amava stare giornate intere da amici artigiani per imparare i trucchi del mestiere e farli propri”.

Non si può parlare della storia di Linea Zero senza citare la lampada Tucano, che è oggi uno dei pezzi di modernariato più ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Cosa può raccontarci di quest’oggetto iconico?

“Il desiderio di sperimentare nuovi materiali portò Enea Ferrari a cimentarsi nella creazione della prima lampada per bambini in materiale plastico. Infatti, prima di evolversi verso un prodotto più moderno e adulto, dal design contemporaneo, la produzione di Linea Zero era orientata verso il settore dell’illuminazione per bambini. Tornando al Tucano, la lampada ebbe talmente successo che anche altri designer realizzarono prodotti similari, dando vita a un trend tuttora ricercato tra gli appassionati di vintage e modernariato. Questa passione ha addirittura attirato l’attenzione di un brand famosissimo in tutto il mondo come Supreme, che ci ha contattato per chiederci di riportare in vita il Tucano con un’edizione limitata realizzata appositamente per loro”.

Ci ha appena parlato dell’evoluzione di Linea Zero che ha mantenuto un punto fermo, ovvero il Made in Italy. Quali i motivi di questa scelta?

“È una scelta di cuore e di rispetto nei confronti di mio zio Enea, dei dipendenti, dei nostri clienti e fornitori. Negli anni purtroppo abbiamo visto tantissime aziende del nostro settore, e non solo, abbandonare la produzione italiana in favore dei prodotti di importazione. Al contrario, noi di Linea Zero continuiamo orgogliosamente a produrre nel nostro Paese. Questa scelta ci consente di valorizzare le realtà del territorio e di seguire da vicino l’intero processo produttivo. Inoltre, avere i fornitori nelle vicinanze ci permette di produrre e consegnare le nostre lampade anche nei periodi più complessi per la logistica internazionale”.

Proprio in questi giorni state esponendo una nuova collezione di lampade chiamata Echoes. Cosa ci può raccontare a riguardo?

“Echoes nasce dalla voglia di affiancare ai prodotti smart in Polilux™ qualcosa di più lussuoso e tecnico. Questa collezione di lampade con LED integrato è infatti realizzata in ferro, nobilitato da verniciature materiche di grande impatto. Si presta a tante diverse composizioni che prevedono anche la sovrapposizione dei paralumi”.

Italian Good Living

Venice Film Festival

extraordinary lifes