ANGELO LELLA

Marketing Manager, titolare dell’agenzia UNited STudio,
co-fondatore del brand “Maĩa Wine” e del format “Al Condominio”.

UNited STudio è il punto di riferimento per aziende che scelgono sistemi di comunicazione moderni ed al passo con i tempi. I Principali servizi offerti spaziano dalla Consulenza di Marketing Strategico alla realizzazione Operativa e concreta dei progetti affidati dai propri clienti.

Grazie alla conoscenza ed alla collaborazione con diverse realtà imprenditoriali ed allo studio di sistemi di comunicazione moderni, oggi sviluppa per i propri clienti strategie fondate sul perfetto bilanciamento tra marketing tradizionale ed innovativo.

Come avete iniziato?

“Abbiamo iniziato nel 2009, collaborando con diverse realtà aziendali del Nord Italia, fino ad arrivare oggi a lavorare con importanti realtà nazionali ed estere. UNst è stata una delle prime agenzie ad aver creduto sin dall’inizio nell’Era Digitale e nei vantaggi da essa offerti, diffondendo nelle imprese clienti il concetto di “Marketing Moderno” che oggi poi è diventato uno dei principali strumenti delle PMI italiane”.

In cosa vi distinguete rispetto alle altre agenzie?

“Siamo molto forti nel Posizionamento di Marca. In Italia abbiamo eccellenze e campioni nascosti che però restano ancora orientati al prodotto, inseguendo così margini risicati generazione dopo generazione. La grande dignità del nostro Paese passa anche attraverso il valore dei Brand che hanno fatto e ne possono fare la storia. La creazione di un marchio non è facile, ma è un percorso che, se seguito correttamente, può fare la differenza, soprattutto in termini di valore”.

Ultimamente si parla molto di volumi, di produzione e di numeri…

“Mah. Siamo in un periodo storico in cui le imprese devono rivedere il rapporto volume/valore. Abbiamo preso una brutta piega. Eppure dovremmo aver capito, soprattutto vista anche l’instabilità del costo delle materie prime, che la vera risposta sta nella creazione del valore. La rincorsa dei volumi non fa altro che indirizzare le imprese nella grande trappola della produzione a tutti i costi, quando invece la vera soluzione sta proprio nel concentrarsi nel creare un posizionamento in grado di generare margini interessanti. Siamo Italiani! Lasciamo fare i volumi a chi non sa creare emozioni e non ha belle storie da raccontare. Noi dobbiamo pensare ad affascinare il Mondo con l’inconfondibile stile italiano”.

Come si traduce questo poi sul campo?

“Credo che uno dei nostri plus sia rappresentato dalla capacità di intercettare i bisogni dell’imprenditore e linkarli a quelli del consumatore finale. Siamo prima di tutto imprenditori, in alcuni progetti siamo anche investitori ed in prima linea nella gestione e nello sviluppo dell’impresa; questo ci permette di conoscere alla perfezione le dinamiche che passano dalla creazione alla distribuzione, sino alla commercializzazione di un prodotto”.

Perché affidarsi a voi?

“Perché in generale in Italia manca la cultura del marketing per le piccole e medie imprese. Bisogna sempre domandarsi cosa si può fare al meglio con il budget che si ha a disposizione ed è fondamentale conoscere perfettamente le dinamiche che passano dal trade al consumer, oltre a quelle interne, ovviamente. Oggi i manager vengono formati dalle Università su case history e letteratura per lo più fondati su sistemi legati a strutture multinazionali, ma sappiamo bene che in Italia la maggior parte delle imprese sono PMI. E la mancanza di manager è il grande problema delle nostre imprese”.

Nuove idee per il futuro?

“Stiamo costruendo il futuro in tutti i sensi. Entro fine anno contiamo di entrare nei nuovi uffici. Nello stesso complesso che stiamo ristrutturando, ad inizio 2025 verrà lanciata un’Academy che insegni ai giovani talenti come aiutare piccole e medie imprese a sviluppare valore di marca. Purtroppo nei libri c’è tanto, ma poi la strada è il vero campo di battaglia. I giovani oggi sono sommersi da tanta teoria e troppe ore su una sedia.  L’obiettivo è insegnare alle nuove generazioni la cultura del lavoro (quello vero), a mettersi in gioco, ad osservare ed analizzare, a sviluppare empatia e capacità critica. L’obiettivo è quello di formare futuri manager che possano aiutare le imprese ad affrontare le sfide del futuro”.

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