DANIELE SALVAGNO

“Dalle tradizioni contadine dei nostri Avi e dai loro nomi RE_GINA e ISI_DORO deriva il nome REDORO. Dal 1895 la nostra tradizione artigianale produce Olio Extra Vergine di Oliva e vive tramandata di padre in figlio da oltre cento anni”, racconta Daniele Salvagno.

Qual è il segreto del vostro successo?

“L’Azienda Redoro Frantoi Veneti è situata a Grezzana, nel cuore della Valpantena, a nord di Verona: il segreto del successo dei Frantoi Redoro è la presenza dei frantoi vicinissimi al cuore della produzione: uno a Grezzana, sede principale dell’Azienda, un altro a Mezzane (rispettivamente zone di produzione dell’Extravergine Veneto Valpolicella DOP) e infine nelle vicinanze del Lago di Garda, dove si produce esclusivamente Olio Extra Vergine di Oliva Garda DOP”.

Un successo non solo in Patria…

“Esatto, a metà degli anni ’90 Redoro passa da realtà produttiva locale ad azienda nazionale e internazionale per far gustare la qualità dell’Olio Extra Vergine Redoro in ogni cucina e su ogni tavola del mondo”.

Un’impresa familiare, dal tocco internazionale. Come riuscite a mantenere il legame con le vostre origini?

“I valori che guidano l’azienda continuano ad essere gli stessi di una volta: qualità, genuinità e amore in ogni piccolo gesto, dalla coltivazione delle olive, alla raccolta a mano, fino alla trasformazione in olio extra vergine o in prodotti prelibati come il patè o le specialità sottolio.

La caratteristica “familiare” dell’azienda, tipica dei popoli delle colline veronesi ed adatta a preservare la tradizione e la qualità dell’olio extra vergine di oliva veneto e italiano sono il punto di forza dell’azienda Redoro. La qualità certificata del prodotto rimane un elemento imprescindibile che identifica l’eccellenza  di questo extra vergine e garantisce al consumatore il massimo controllo della filiera produttiva: dalla raccolta e selezione delle olive, alla spremitura a freddo all’imbottigliamento”.

Come riuscite a garantire una produzione così estesa e allo stresso tempo mantenere un legame così forte con il territorio?

“I Frantoi lavorano a pieno ritmo nei tre mesi di raccolta, ottobre, novembre e dicembre. Nelle annate più generose il periodo può allungarsi iniziando nelle ultime due settimane di settembre e terminare con i primi 10 giorni di gennaio dell’anno successivo. Vengono raccolte olive provenienti dalle vallate vicine, coprendo un raggio di estensione molto vasto, che abbraccia ben sette valli. Sono quasi un migliaio i produttori agricoli italiani che portano le loro migliori olive ai frantoi. Il potenziale produttivo annuo è di circa 95.000 quintali di olive, suddivisi nei tre frantoi di lavorazione”.

Redoro è anche ambasciatore della cultura.

“La qualità dell’olio di oliva prodotto dai Frantoi Redoro è testimoniata da molteplici riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. L’azienda è impegnata nella promozione della cultura dell’olio di oliva attraverso eventi e degustazioni, e collabora con associazioni locali per promuovere il territorio. L’ obiettivo? Far conoscere la vera essenza dell’olio extravergine di oliva, valorizzando le sue proprietà organolettiche e nutrizionali. L’olio extravergine di oliva è un ingrediente e non un condimento: la sua caratteristica, il suo gusto, il suo profumo sono in grado di esaltare o sbilanciare una ricetta sapientemente preparata”.

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