LUCA CIELO

Il legame della famiglia Cielo con la terra nasce nel 1908 nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno Giovanni aveva acquistato un piccolo podere con vigneto.

Come nasce la storia di Cielo e Terra?

“Il legame della famiglia Cielo con la terra nasce nel 1908 nelle campagne di Vicenza, vicino ai Castelli di Romeo e Giulietta, dove il bisnonno Giovanni aveva acquistato un piccolo podere con vigneto. Il nonno Pietro ha proseguito la guida dell’azienda con grande passione e impegno sociale. Negli anni ’60 la terza generazione, Giovanni, Renzo e Piergiorgio, crea la nuova cantina, connubio tra la tradizione e la ricerca innovativa, con una forte espansione a livello nazionale.

Oggi alla guida dell’azienda ci sono Luca e Pierpaolo, supportati dai viticoltori della cooperativa Collis Veneto Wine Group”.

Quali obiettivi avete raggiunto?

“Abbiamo portato avanti un grande processo di sviluppo, senza che sia mai diminuito quell’amore per la viticoltura che affascinò il bisnonno e il nonno prima di loro. Anno dopo anno, il percorso è proseguito consentendo di raggiungere un traguardo importante che ha permesso di maturare una grande esperienza, grazie al confronto costante con le persone, i coltivatori, i professionisti del settore e i consumatori. Il nostro vino è diventato un portatore di cultura e di un Made in Italy assolutamente straordinario, ambasciatore del gusto e dello stile italiano. Non una semplice cantina, dunque, Cielo e Terra, ma un percorso di vita e di vite trasmesso nel mondo, attraverso i Paesi in cui i marchi Cielo, Casa Defrà e Bericanto sono gustati, puntando sulla qualità”.

Quali elementi fanno emergere quell’Italian Style di cui siete ambasciatori?

“Qualità, autenticità ed esperienza trovano la massima espressione nella flessibilità produttiva, la tempestività non comune nelle forniture e la capacità di rispondere alle esigenze del mercato Retail e Ho.Re.Ca. con eccellenti proposte in Italia e all’estero, soddisfacendo qualsiasi tipo di esigenza”.

Come si concilia la crescita industriale con il rispetto per il territorio e le peculiarità?

“Negli attuali 6.000 ettari di vigneto tra Vicenza e Verona che rendono Cielo e Terra la più grande azienda vinicola B Corp® in Europa, non è stata sostituita la logica industriale a quella di un prodotto artigianale, ottenuto attraverso le migliore tecniche di vinificazione, seguendo la raccolta in vigna su appezzamenti dedicati e un’accurata scelta finale del prodotto. Ciò al fine di mantenere le produzioni un simbolo di un patrimonio vinicolo proprio dell’Italia, accompagnata dalla volontà di far scoprire le tipicità e la territorialità di un’area vocata a questo tipo di coltivazione. Cielo e Terra si mantiene fedele alla propria filosofia aziendale, ricercando la massima qualità del prodotto, salvaguardando la tipicità e l’autenticità del vitigno, esaltando localismo e territorialità per diffondere la conoscenza delle eccellenze locali”.

Oltre alle fiere di settore, siete spesso protagonisti di eventi in cui lo stile italiano ha un ruolo importante?

“Il vino non è solo un prodotto, ma anche un componente fondamentale nello stile di vita tutto italiano. Partecipiamo a diversi eventi legati al cinema, con il Festival di Venezia, di Cannes, di Berlino dove l’Italian Pavillon attrae persone provenienti da tutto il mondo, offrendo un’opportunità straordinaria per condividere la nostra passione per la cultura italiana. Del resto, il cinema è considerato una forma d’arte e così anche il vino. Entrambi sono prodotti di maestria e creatività italiane che evocano emozioni profonde e viaggiano attraverso il tempo. Presentare i nostri vini in questi appuntamenti internazionali ci permette di sottolineare il legame intrinseco tra queste due forme d’arte, entrambe in grado di trasmettere storie, ispirare sentimenti e creare momenti di condivisione”.

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