PIERPAOLO CIELO

Vice presidente del Gruppo Cielo e terra comproprietario del Brand iconico del bel vivere all’italiana si racconta in esclusiva per noi.

Nel novembre 2021 il 50% del brand Maĩa Wine viene acquistato dal gruppo Cielo e Terra Spa, realtà con più di 100 anni di storia, presente in quasi 70 paesi nel mondo con oltre 40 milioni di bottiglie. Grazie all’ingresso di Cielo e Terra Spa Maĩa, pur mantenendo fede al carattere artigianale che ne fonda le origini, riesce a soddisfare la richiesta di clienti di tutto il mondo, contando sull’appoggio di una struttura moderna e innovativa e di una filiera completa che, partendo dall’allevamento delle vigne, arriva fino alla commercializzazione globale dei propri prodotti.

“Maĩa nasce dal desiderio di creare un brand legato ad un consumatore attuale ed internazionale, che è alla ricerca di esperienze più che di prodotti, Homo Ludens più che Homo Faber. Oggi le persone, sebbene siano in stretto contatto con i social, hanno bisogno di momenti dove vivere e postare esperienze”, racconta Pierpaolo Cielo.

Da che mercato siete partiti ed in quali altri mercati siete presenti oggi?

“Maĩa nasce in Italia, dove trova spazio in locali ed eventi dall’alto valore percepito, dove si muovono i consumatori che poi danno origine alle tendenze del nostro mondo del vino. Proprio quest’anno, Maia verrà lanciata anche all’estero, soprattutto nella sua versione biologica, per cogliere un mercato in forte ascesa”.

Come cercate di contribuire a portare nel resto del mondo il gusto, lo stile e la qualità tipicamente italiani?

“Partecipiamo ad eventi internazionali, come il Festival del Cinema di Venezia, quello di Cannes e quello di Berlino. Siamo presenti anche negli eventi più esclusivi del Festival di Sanremo. Presidiamo, quando possibile, eventi di caratura globale per trasferire al nostro consumatore valore ed esclusività”.

Quanto conta il posizionamento di marca nel mercato italiano? E in quello globale?

“In un mercato spesso schiacciato sui prezzi, soprattutto nel caso del Prosecco, Maĩa si dota di valori immateriali che determinano un posizionamento premium, consentendoci di investire sul valore di marca”.

La vostra storia e i vostri valori giocano un ruolo fondamentale o marginale in fase di vendita?

“Certamente, anche se Maĩa è un brand giovane, la nostra storia di 4 generazioni e la nostra filiera di più di 2000 viticoltori tra Vicenza e Verona ci permettono di essere sempre credibili nelle nostre nuove proposte”.

Quali sono le sfide maggiori che avete dovuto affrontare in questi ultimi anni? “Per noi, presentarci nel canale HORECA è stata sicuramente una sfida, in quanto provenivamo dal canale GDO. Tuttavia, questa esperienza ci è servita per posizionarci e dare credibilità al progetto in un’ottica pull invece che push”.

E quelle che prevedete per il futuro?

“Trovare partner adeguati nel mondo non è facile: il mercato è saturo e la moda del Prosecco è ormai matura. Il successo risiederà nell’attivare partner pronti ad innamorarsi ed investire insieme ai brand”.

Un consiglio per i giovani imprenditori che oggi scelgono di puntare sul Made in Italy?

“Studiate il passato, fate ricerca, ma imparate rapidamente ad usare i sistemi di comunicazione moderni. La chiave di successo sarà sempre la capacità di differenziare la propria offerta in un mercato saturo e sovraffollato”.

 

“Oggi abbiamo bisogno di emozioni che noi italiani sappiamo dare e creare, dal cinema alla moda, al design, fino al mondo del vino. E per creare emozioni dobbiamo lavorare sul brand e sul significato che questo ha verso il pubblico, sia nel momento dell’acquisto che soprattutto in quello della fruizione. La maggior parte dei prodotti oggi diventa parte del vissuto del cliente. Spesso anche leva per il personal branding del consumatore stesso che sceglie quindi molto accuratamente i brand attraverso i quali comunica un’immagine di sé”, spiega Angelo Lella co-founder.

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