STEFANO SAPONARO

“Siamo nati nel 2011 come partner di un franchising del mondo del gelato e oggi con il nostro brand portiamo sul mercato un prodotto artigianale, interamente pensato, studiato e realizzato in Veneto”.

Così esordisce Stefano Saponaro, amministratore di Galateia, raccontando la fortunata parabola del marchio.

“Siamo partiti nel mercato del gelato dove continuiamo a operare e riteniamo che oggi più che mai sia importante specializzarsi e concentrarsi sul proprio core business”.

Quali gli elementi distintivi che caratterizzano i vostri prodotti come veramente autentici del Made in Italy?

“Il gelato in sé è un prodotto tradizionalmente italiano. Noi utilizziamo soltanto latte italiano bio di alta qualità, prodotti del territorio, IGP e DOC”.

Quanto incide il concetto di italianità in Italia? E quanto all’estero?

“Il made in Italy è un concetto estremamente importante per il mercato interno. Essendo sinonimo e garanzia di qualità e originalità ha un peso molto importante all’estero e per gli stranieri in Italia”.

Saponaro sa quanto sia importante l’italianità del prodotto.

“Rispetto al mercato estero ritengo che la produzione italiana e il gusto si distinguano per l’eccellenza delle materie prime del nostro territorio e il sapiente connubio tra innovazione e tradizione. Rispettiamo la tradizione attraverso la lavorazione artigianale e la scelta delle materie prime, ma ascoltiamo il mercato cercando di rispondere alle nuove frontiere, richieste ed esigenze dei nostri clienti, lavorando ricette con meno grassi e meno zuccheri, anche senza lattosio, difendendo comunque le caratteristiche del prodotto: cremosità e gusto”.

Non è un caso se il brand Galateia sta contribuendo, passo dopo passo, a far conoscere nel mondo stile, gusto e qualità tipicamente italiani.

“Posizioniamo i nostri locali nelle vicinanze di siti culturali e turistici, offrendo agli stranieri un prodotto tradizionale e caratteristico delle tante bellissime zone di produzione del nostro Paese: mi vengono in mente Bronte, Avola, le Langhe. Nel mercato del food più che la marca sono importanti la qualità del prodotto, la scelta degli ingredienti e la capacità di raccontare le strategie”.

In un periodo di instabilità come quello attuale, come avete scelto di reagire per rimanere competitivi sul mercato e rafforzare il valore del vostro brand?

“Abbiamo scelto di elevare la qualità del prodotto, diversificando le proposte e guardando ai clienti più esigenti, creando un layout accogliente e un’offerta trasversale per intercettare tutte le generazioni”.

TRADIZIONE E INNOVAZIONE

Stefano Saponaro pone poi l’accento sulle maggiori sfide affrontate negli ultimi anni e su quelle che attendono Galateia.

“Siamo in continuo ascolto del cliente e delle diverse abitudini di consumo, delivery compreso. La cultura del food è aumentata, così come sono maggiori l’attenzione alla provenienza, alla genuinità dei prodotti, alle caratteristiche nutrizionali, tutti aspetti che in futuro avranno una centralità sempre più importante e sarà necessario avere grande attenzione agli impulsi che arrivano dal resto del mondo”.

La vostra storia, i vostri valori giocano un ruolo fondamentale o marginale in fase di vendita?

“Da sempre abbiamo scelto di ascoltare i clienti prima della proposta commerciale, per realizzare anche nella vendita di un gelato – che potrebbe sembrare banale – il concetto di vendita assistita, il racconto del prodotto e l’assaggio: l’obiettivo del nostro team è la soddisfazione del consumatore”.

Esiste già un prodotto iconico che vi rappresenta al meglio?

“Assolutamente sì! E’ un cremoso al mascarpone bianco, variegato al rabarbaro, frutti di sambuco, lampone e crumble. Un gusto che richiama il nostro brand e la nostra storia”.

Prima di salutarci, c’è un consiglio che si sente di dare ai giovani imprenditori che oggi scelgono di puntare sul made in Italy?

“Quello di non pensare al made in Italy come a una moda, ma di considerarlo un’esperienza che affonda nella tradizione e nella cultura italiana. Non si deve mai prescindere dalla nostra storia: bisogna ricercare e sviluppare sempre, tenendo ben presente lo zenit che ci ha resi famosi e insostituibili nel mondo”.

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